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Data di pubblicazione: 27 Marzo 2007

Luigi Del Bianco

Luigi Del BiancoLuigi Del Bianco (1892-1969)
Uno scultore friulano a Mount Rushmore

Una delle località turistiche più conosciute degli Stati Uniti d’America è il Monte Rushmore, per gli americani “Mount Rushmore National Memorial”, una montagna nel Sud Dakota in cui sono stati scolpiti i volti di quattro presidenti americani. E’ visitato da ca. 2,7 milioni di persone l’anno. Qui furono girate alcune scene del film di Hitchcock “Intrigo internazionale”, con Cary Grant.
Meno noto, almeno fino agli anni ‘80 è che il capo scultore che curò personalmente le parti più critiche del grandioso Monumento era un friulano, Luigi Del Bianco, originario di Meduno.

Luigi Del Bianco nacque a Le Havre, Francia, il 9 maggio del 1892. (I suoi genitori stavano rientrando in Friuli da un viaggio negli Stati Uniti)
Dopo aver trascorso l’infanzia a Meduno nella borgata Del Bianco, all’età di soli 11 anni emigrò e trovò lavoro come apprendista scalpellino in Austria.
Nel 1908 all’età di 16 anni emigrò negli Stati Uniti a Port Chester - NY ed iniziò a lavorare come tagliapietre a Barre nel Vermont (la Massa Carrara d’America).
Allo scoppio della prima guerra mondiale fece ritorno volontario in Italia per arruolarsi a combattere per il proprio Paese.
Alla fine del conflitto riattraversò l’oceano e ritornò a Port Chester dove si sposò con Nicoletta Cardarelli da cui ebbe cinque figli: Teresa, Silvio, Vincenzo, Cesare e Gloria.
All’inizio degli anni ’20 iniziò saltuarie collaborazioni con lo scultore Gutzon Borglum che aveva uno studio di scultore a Stamfort nel vicino Connecticut.
Dal 1933 al 1941 lavorò quasi ininterrottamente sul Monte Rushmore.

E’ stato Cesare, quarto dei cinque figli di Luigi, a rendere noto il ruolo avuto da suo padre nella realizzazione di questo imponente Monumento.

Cesare Del Bianco, 74 anni, abita a Port Chester al n°10 di Trew street.
In ogni stanza del suo appartamento si trova qualcosa che ricorda suo padre: sculture di marmo e di gesso, mosaici, foto e documenti. Ancora oggi quando parla di suo padre gli brillano gli occhi.
Ad iniziare dagli anni ’80, Cesare ha dedicato parecchio del suo tempo a cercare documenti e informazioni sul periodo in cui suo padre lavorava “alla montagna.”
Un primo risultato lo ottenne leggendo il libro “Mount Rushmore” di Gilbert Fite, pubblicato nel 1952 e fatto ristampare nel 2003 a cura del” Mount Rushmore History Association” come libro di storia ufficiale di questo Monumento.
A pag. 128, riferita a Del Bianco, trovò infatti, la seguente citazione: “…..one of the most competent men ever to work on the mountain” (....uno degli uomini più competenti che abbiano mai lavorato alla montagna)
Incoraggiato da questo primo ritrovamento, Cesare si recò parecchie volte a Washington D.C, dove, nella Libreria Centrale del Congresso e presso gli Archivi Nazionali, esaminò metodicamente tutta la documentazione disponibile riguardante il Monumento.
Con sua grande soddisfazione trovò parecchi documenti, fotografie, lettere e interviste riguardanti suo padre.
Attraverso la lettura di questi documenti, di cui conserva e mostra orgogliosamente le fotocopie (la maggior parte sono lettere scritte dallo scultore Borglum al “projetct’s business manager” John Boland), Cesare riuscì a ricostruire e a rendere noto l’importante ruolo svolto da suo padre nella realizzazione del prestigioso Monumento.
Il 3 luglio 1991, in occasione del 50° anniversario dell’inaugurazione del Monumento, Luigi Del Bianco ricevette, seppur tardivamente, il meritato riconoscimento. Nell’annullo postale emesso per l’occasione dalle poste americane, il suo nome e la sua foto compaiono in primo piano..

Luigi Del Bianco iniziò a lavorare a Monte Rushmore nell’ottobre del 1933 con l’incarico di capo scultore. Nel presentarlo ai suoi collaboratori affermò “…He is worth any 3 men I can find in America, for this particular type of work…(“…..egli ha il valore equivalente di tre uomini che io posso trovare in America, per questo tipo di lavoro…”).
Il suo compito iniziale prevedeva di eseguire il volto di Jefferson e di eliminare il granito tra il volto di Jefferson e quello di Washington

All’inizio del 1935 Del Bianco abbandonò l’incarico a causa del salario, da lui ritenuto troppo basso, (0,90 $ l’ora) lasciando Borglum nella più completa disperazione. Egli scrisse, infatti “...la perdita di Del Bianco interrompe tutto il lavoro di rifinitura delle facce di Washington e Jefferson che non potranno essere completate entro quest’anno.”
Il 30 luglio dello stesso anno però, venne riassunto con un salario di 1,50 $ l’ora, il che, a detta del figlio Cesare, non era male per quei tempi.
Il ritorno di Del Bianco fece tirare un grosso sospiro di sollievo a Borglum e la sua soddisfazione traspare in modo eloquente da alcuni brani di quest’altra lettera “…Bianco, come sapete, è ritornato e la sua presenza ci mostra ancora di più la sua indispensabilità. Egli è il solo tagliapietre intelligente ed efficiente che capisce il linguaggio dello scultore.”
Con il ritorno di Del Bianco, Borglum predispose una nuova organizzazione del cantiere dando al sopraintendente William Tallman le seguenti disposizioni “…esponi questo avviso nella sala mensa. Tutti i trapanatori di ogni genere, gli sgrossatori, i finitori e gli scultori dei lineamenti, lavoreranno sotto la supervisione del capo-scultore e seguiranno le sue istruzioni. Il capo-scultore sarà responsabile dei modi e dei metodi della ripulitura e della finitura della scultura.
Ho nominato Luigi Del Bianco per questo importante incarico.”

In seguito i lavori procedettero abbastanza celermente.
Nel 1936 Del Bianco riprese la rifinitura per dare maggiore espressività al volto del presidente Washington. Nello stesso anno venne completato il volto del presidente Jefferson, nel 1937 quello di Lincoln e nel 1939 quello di Roosevelt.

Una particolare tecnica venne infine usata per rendere visibili gli occhi da lunghe distanze.
Per evidenziare le pupille vennero intagliate delle pietre di granito a forma di cuneo e inserite nelle cavità degli occhi. In questo modo, gli occhi riflettevano la luce facendoli brillare come fossero viventi.
Questa delicata operazione venne eseguita personalmente da Del Bianco.

Dopo le presentazioni dei singoli presidenti avvenute rispettivamente nel 1934, 1936, 1937 e 1939, il 31 ottobre del 1941, poche settimane prima dell’attacco giapponese a Pearl Harbour,
il “Mount Rushmore National Memorial” venne ufficialmente inaugurato.

Fonti:
Cesare Del Bianco;
Luigi jr Del Bianco;
The Mount Rushmore visitor guide