Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
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1880-1915: la grande emigrazione

A partire dal 1880 il numero degli emigranti subisce un rapido incremento, analogamente a quanto accade a livello nazionale. E' questo il periodo di massima intensità del fenomeno.

Gruppo di emigranti friulani a Kitzbuel (Austria)
Ignoto fotografo, Gruppo di emigranti friulani a Kitzbuel (Austria), 1906, collezione privata.

Dai 19.951 passaporti del 1881 si passa ai 39.359 del 1890. Nel 1899 si giunge a 56.241 passaporti. Negli anni 1881-1915 gli espatri dal Friuli raggiungono e mantengono livelli tali da rappresentare il 10% dell'emigrazione nazionale: è questo il periodo della grande emigrazione friulana.

Tra le destinazioni, dal 1890 si afferma la Svizzera, mentre l'emigrazione transoceanica, che nell'800 rappresentava il 7% circa, va aumentando nel primo decennio del '900 sino a superare il 20% delle partenze. Le destinazioni sono in prevalenza Argentina e Brasile, seguite da Stati Uniti e Canada.

Manifesto affisso in Friuli intorno al 1877, da GINO E ALBERTO DI CAPORIACCO
Manifesto affisso in Friuli intorno al 1877, da GINO E ALBERTO DI CAPORIACCO,
Coloni Friulani in Argentina, Brasile, Venezuela, Stati Uniti, Udine, Chiandetti, 1978, p.177.

A partire dal 1901 viene istituito il Commissariato dell'Emigrazione e sorgono enti privati, laici e religiosi, con il fine di assistere gli emigranti. L'emigrazione di questo periodo è ancora in gran parte stagionale, riguarda per oltre il 90% i soli uomini, è dettata da motivazioni di ordine economico e coinvolge prevalentemente le aree montane e, sempre di più, collinari (distretti di Gemona, Tarcento, S. Daniele, Spilimbergo) della regione.

Donne di Buja (Ud) in Germania, 1913

Generalmente si pongono in relazione i flussi migratori con lo sviluppo industriale ed urbano di un'area, e con i fenomeni di decadenza della attività rurali tradizionali, ma il fenomeno migratorio mal si presta alle generalizzazioni, perché si caratterizza per fasi e forme molto diverse, ed è influenzato da molti fattori contingenti, oppure particolari e specifici. Esso richiede pertanto analisi differenziate nel tempo e nello spazio.